Le parole sono di tutti e le opinioni si condividono
antoniopicco.it
nell'ordine delle cose
Sei qui: Home
Il Papa e Nostradamus: a distanza di secoli le stesse parole per parlare della Chiesa del III millennio
Nel discorso di oggi, il Papa ha usato parole molto simili a quelle che leggiamo nelle quartine 10 e 12 della Centuria II delle Profezie di Nostradamus, di cui ho parlato anche qui.
Le parole del Papa:
Anche ai nostri giorni molti sono pronti a stracciarsi le vesti di fronte a scandali e ingiustizie, naturalmente commessi da altri, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio cuore, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta.
Il volto della Chiesa viene a volte deturpato da colpe contro l’unità della Chiesa e divisioni del corpo ecclesiale.
Le dimissioni del Papa e le profezie di Nostradamus

Il Papa ha annunciato l'intenzione di dimettersi con la fine del mese e, mentre meditava, su twitter scriveva di come siamo tutti peccatori e di come la grazia di Dio ci possa trasformare e rendere nuovi; inoltre, riconoscere la dipendenza dal Creatore - scrive il Papa - ci farà trovare libertà e pace. Libertà e pace che un Papa può ritrovare dimettendosi; ma non solo, libertà e pace che la Chiesa stessa dovrà ritrovare.
Incuriosito e da sempre appassionato dell'argomento, ho cercato tra le quartine di Nostradamus qualche riferimento all'attualità,
specie tra le quartine ancora di dubbia interpretazione.
Leggiamo - nella traduzione italiana - le quartine 8, 10 e 12 della Centuria II e la quartina 47 della Centuria IX.
Le parole che non mi devi dire
Stasera mi sintonizzavo su Che tempo che fa, Rai3, proprio quando l'autrice di un libro su Fruttero (credo di aver capito che fosse la figlia, Carlotta Fruttero) elencava le espressioni che il padre non voleva sentir pronunciare in sua presenza.
Allora, ho pensato subito alla mia di lista di espressioni che non mi piace sentir dire. Eccola.
Gli italiani per Google tra buoni propositi per il 2013, sessualità e gossip
Nel 2013, tutto il mondo cerca i buoni propositi per l'anno nuovo nello stesso cestone dei giochi: Google.
Una schermata mostra tutti i
desideri espressi dai cinque continenti in tempo reale: amore, salute, lavoro, soldi, famiglia, scuola ecc.

Google Zeitgeist, inoltre, ha stilato una lista delle parole maggiormente cercate in internet, paese per paese. Dalle parole cercate dagli italiani, il nostro risulta un Paese preoccupato dai terremoti e dal calcolo dell'Imu, ossessionato dal sesso (in tutte le sue 50 sfumature), ma anche dal Pulcino Pio.
Internet e i blogger in Italia
Su internet ci sono i blogger, dicono ogni tanto in tv quando per trovare notizie di cui parlare
le attingono da Twitter o da Facebook. I blogger creano opinione, commentano, esprimono pareri
autorevoli nella misura dei loro follower o dei like. I blogger creano contenuti virali
che gli altri condividono fino a consumarli e trascinarli nel cestino dello spam. Quanti sono questi
blogger? Quale peso hanno?
I dati pubblicati da Eurostat
permettono di fare una stima sull'esercito dei blogger e anche un confronto con gli altri paesi dell'Unione.
Dal 2006 al 2012 è cresciuto il numero di chi ha accesso a internet con banda larga (dove il servizio è disponibile).
Take Action, l'appello di Google e le trame segrete di chi vuole governare il mondo
Internet ha connesso più di 2 miliardi di persone nel mondo. A Dicembre alcuni governi si riuniranno in un meeting a porte chiuse per aumentare la censura e regolare internet. Uniamoci per mantenere internet libero e aperto.
A preoccupare di più quelli di Google sono le porte chiuse oltre le quali solo i rappresentanti dei governi
di una piccola minoranza del mondo intendono regolare internet imponendo forme di censura e controllo; censura e
controllo sui contenuti che circolano in Rete già esistono in forme più o meno evidenti: ad esempio, Twitter è in
grado di censurare alcuni contenuti all'interno di uno stato, come è successo - ad esempio - in Germania ad ottobre,
quando
Twitter su richiesta del governo tedesco ha censurato e bloccato l'accesso al social network da parte di un gruppo
neonazista.
In forme più brutali e meno sottili, alcune potenze asiatiche e nel Medio Oriente oscurano
interi siti internet e social network.
Pubblicità di Natale, qualcosa è cambiato
Mancano pochi giorni a Natale anche se hanno messo fuori le luminarie già da giorni e sembra che sia Natale tutto
l'anno. Manca poco per congedarsi da questo 2012, al veglione di Capodanno farete il trenino e rutterete
cantando Gangnam Style; il giorno dopo odierete quella canzone.
Come si prepara al Natale la tv del 2012?
La Rai, proprio ora mentre scrivo queste righe, insiste con Benigni che ci parlerà della Costituzione: lui, il premio
Oscar, è abituato a parlare di cose scritte da altri che può imparare a memoria. Più interessante di Benigni è
la pubblicità natalizia, con tutti gli ori e le tonalità del rosso che ci si aspetta in questo periodo.
Ci sono più giornate mondiali che giorni sul calendario

Vi siete mai chiesti chi sia a proclamare le giornate internazionali o mondiali di qalcosa? Ce ne sono così tante che fra un po' non basterà più l'intero calendario.
Meteorologia, numerare le perturbazioni come si fa dal salumiere

Piove sempre nei week-end, colpa delle perturbazioni e dell'anticilone africano che lambisce eccetera eccetera.
Oppure, è colpa della perturbazione numero 2 del mese di novembre. Cosa vuol dire? La numero 2? Ma se piove da ottobre...
La scorsa estate i meteorologi ci hanno fatto ripassare i poemi epici, ma le perturbazioni sono troppe e diventava difficile anche per loro - che non sono uomini di Lettere - battezzare le piogge. Ora le numerano.
Pubblicità Golia Herbs, la capra e le cuffie col messaggio subliminale
La pubblicità è ambientata in un vagone della metropolitana, senza dire quale; nessuna scritta, nessun dialogo, solo
alcuni passeggeri: uomini, donne, giovani, anziani, occidentali, orientali ecc. Si chiudono le porte ma sul treno
sale un clandestino: una capretta attratta dal profumo delle caramelle in tasca dell'uomo in fondo al vagone, e proprio
dietro all'uomo vestito con un completo grigio si intravedono due cartelli con la scritta Golia. La capra mira al pacchetto di caramelle nella tasca dell'uomo che senza
esitazione ne offre una all'animale mostrando bene il pacchetto agli altri passegeri. Essere senza bagaglio e con le mani libere
lo facilita nel prendere subito le caramelle dalla tasca.
Guardavo la pubblicità e mi chiedevo: perché quelle cuffie? Mi sono dato due spiegazioni.
About me
Antonio Picco, blog on-line dal 2003.
Nel mio blog condivido riflessioni inedite sull'evoluzione del digitale e il suo impatto sulla società.
Follow @antoniopicco
Parlo spesso di:
Amazon, Apple, Basic, Brain rot, Call Center, Clickbait, Clima, Covid, Eccellenze, enshittification, Europa, Facebook, Fake news, Friuli, Giornate mondiali, Google, Instagram, Italia, Libri, Meme, Meteo, Negazionista, Nostalgia, Politicamente corretto, Popolo del web, Populista, Privacy, Pubblicità, Quora, Rai, Schwa, Selfie, Social network, Spam, Tv, Twitter, WhatsApp, Wikipedia,