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Questo post su facebook protegge la vostra privacy ma è una bufala

Seguire le tracce di un post copia e incolla su facebook dà tante informazioni, la prima è che tanta gente è - per così dire - credulona. Un lungo paragrafo come questo sta girando in Rete:

Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra immagine pubblicata nel mio profilo o diario [...] Facebook è ora un'entità quotata in borsa. Tutti sono incoraggiati a pubblicare un bando come questo o, se preferite, è possibile copiare e incollare questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta indirettamente permette l'uso di oggetti quali immagini e informazioni nei vostri aggiornamenti di stato pubblici.

Non è vero che pubblicare un messaggio come questo protegga i tuoi dati da violazioni della privacy.
La catena ha origine negli Usa, infatti il messaggio - nella parte omessa - fa riferimento all'Uniform Commercial Code, un testo normativo degli Usa nato negli anni Cinquanta per armonizzare le transazioni commerciali nella confederazione.

La bufala sta girando da giugno e per arrivare da noi ci sono voluti 3 mesi, un ritardo dovuto alle vacanze estive e al maggior impegno profuso nel pubblicare foto di pance al sole e gustosi piatti di pesce crudo. Ad ogni modo, consiglio la lettura di questo articolo di cbsnews.com nel quale l'autore - più preparato di me in materia di norme Usa - contesta punto per punto il paragrafo virale e virulento.
In poche parole, la quotazione di Facebook in borsa non c'entra niente e il testo che si propone di copiare e incollare è in disaccordo con le condizioni che Facebook chiede agli utenti di accettare per poter creare l'account (i famosi Terms of Use, che nessuno legge).

Il buon senso, cari amici di Facebook, dovrebbe almeno aiutarvi e prima di condividere un intero paragrafo così lungo dovreste prendervi un minuto o due del vostro tempo e leggerlo. Io vi rimando a questo mio scritto sulle cose da evitare su Facebook; a chi non ha tempo consiglio di continuare a pubblicare le sole notizie di quando va a mangiare sushi, con attenta e dettagliata documentazione fotografica, per evitare brutte figure nel rutilante mondo dei social network.

Dettagli: 15/09/2012 · 2234 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.