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Twitstar al Grande Fratello, le mie nomination

Leggevo sul
corriere.it che quelli del Grande Fratello stanno cercano di reclutare qualche twitstar da rinchiudere nella Casa,
per sfruttarne la forza di trascinamento almeno su Twitter.
Supponendo, per assurdo, che il Grande Fratello sia uno show interessante da seguire, vi propongo le mie nomination
di twitstar da far entrare nella Casa, tra alcuni utenti selezionatissimi con migliaia e migliaia di follower (almeno 10.000).
Non è mia intenzione offrire un giudizio gratuito su di loro, ma solo proporre un commento del tutto personale basato
sulle loro bio e sui loro tweet, nell'ipotesi di una loro possibile partecipazione al Grande Fratello.
Boss in incognito, trasposizione moderna di Filemone e Bauci

La prima puntata di Boss in Incognito poteva essere uno show rivoluzionario invece, secondo me, era una trasposizione moderna della storia di Filemone e Bauci.
Come racconta Ovidio nelle Metamorfosi, le divinità Zeus e Ermes si divertono a mettere alla prova i mortali, chiedendo loro ospitalità travestiti da mendicanti per testare la bontà di cuore degli uomini. A un certo punto, arrivano a casa di Filemone e Bauci, due poveracci, i quali, però, non negano nulla ai due finti mendicanti; alla fine, Zeus ed Ermes si palesano e ricompensano Filemone e Bauci.
Povia, i terremoti e chi lo deride, in una spirale spaventosa di ignoranza

Non appena Povia ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una riflessione personale sulle possibili cause dei terremoti, la Rete lo ha deriso: non è vero che 7 miliardi di persone che si muovono causano i terremoti!
Non sono in grado di dire se sia vero o no, ma neanche chi lo ha deriso è riuscito a dare una ragione tecnica per smentire il cantautore, di cui non sono qui a giudicare il pensiero.
Su Italia 1 Lucignolo nella puntata del 26/01/2014 trasmetteva una giocosa intervista a Povia e gli si chiedeva di rendere conto delle sue teorie; l'inviato di Lucignolo si limitava a deridere Povia quando io mio aspettavo almeno la spiegazione di un tecnico che chiarisse i dubbi.
Gramellini e Fazio a Che Tempo Che Fa ignoranti e presuntuosi: il quadro bucato dal tappo di spumante non era di valore

Massimo Gramellini, come è solito fare, commenta a Che Tempo Che Fa le principali notizie della settimana. Arrivati alla notizia del quadro del Settecento bucato da un tappo di spumante nel palazzo della Provincia di Milano, Gramellini e Fazio scherzano sulla gravità del danno perché il quadro è brutto e perché non è di valore. Guarda il video dell'intervento di Gramellini qui.
Gramellini aggiunge che un quadro non può essere prezioso solo perché antico, ridendo della bravata di cui si è assunto la responsabilità l'assessore provinciale Roberto Cassago, pronto a pagare i danni.
Pubblicità del canone Rai, intervenga il Garante

In tv, l'appuntamento fisso dopo le repliche di Stanlio & Ollio nel periodo natalizio è con gli spot che ci ricordano di pagare il canone Rai, ormai prossimo alla scadenza. Non sono riuscito a trovare il video in Rete (incredibilmente!) ma sono sicuro che non vi sfuggirà; l'immagine seguente è un fotogramma dello spot e l'ho trovato su antenne.blogautore.repubblica.it.
Apple e magazzini Lewis, due pubblicità natalizie molto simili

Cosa hanno in comune Misunderstood, lo spot della Apple e la pubblicità dei magazzini John Lewis per il Natale 2012? La presunzione di onnipotenza del marchio, soprattutto.
John Lewis è il marchio di un'importante catena di negozi in Inghilterra e ogni anno, a Natale, se ne esce con una nuova trovata pubblicitaria. L'anno scorso il titolo dello spot era The Journey, il viaggio: i bambini fanno i pupazzi di neve, un pupazzo e una pupazza; un giorno, il pupazzo maschio scompare misteriosamente e lo si vede trascinarsi lontano e fare un viaggio verso il centro città, lasciando la compagna sola per lunghissimi momenti. I bambini non capiscono cosa possa essere successo e guardano dalla finestra la pupazza rimasta sola. L'atmosfera è triste e malinconica fin quasi alla fine del video, quando il pupazzo fa ritorno: era andato in città a comprare il regalo per la sua pupazza di neve.
Misunderstood, la pubblicità natalizia della Apple

In tv lo spot della Apple per augurare delle felici vacanze e non proprio un buon Natale per non offendere nessuno.
Lo spot dura ben 90 secondi, contro i normali 30 secondi, e solo alla fine si capisce che è uno spot della Apple.
Come si vede nel fotogramma estrapolato dal video, lo spot racconta di una famiglia numerosa che si prepara a trascorrere
le vacanze natalizie (si capirà dall'albero di Natale) sulla neve, forse nella casa dei nonni. Il ragazzino deve
aver già ricevuto per regalo il suo smartphone e più volte viene sorpreso mentre smanetta chino sul telefonino mentre
tutti gli altri si godono la buona compagnia, le chiacchiere e l'affetto dei propri cari. Il finale, però, sarà
inatteso, come il titolo dello spot lascia intendere: Misunderstood, cioé malinteso.
Le eccellenze tutte italiane, un'espressione ormai abusata
È andata incontro a un forte rilancio nell'uso pubblico la parola eccellenza: le eccellenze del made in Italy, i ricercatori nelle università sono le nostre eccellenze, ma sono eccellenze anche le caciotte, il vino, la pasta, la pizza ecc.
Nel Vocabolario Treccani on-line, il significato di eccellenza che ci interessa e:
Qualità di chi o di ciò che è eccellente: e. d’ingegno; raggiungere l’e. nell’arte (cioè il grado più alto, la perfezione).
I tormentoni dei social finiti nel dimenticatoio nel 2013

Cari amici, vi scrivo - così mi distraggo un po' - di alcuni dei fatti del 2013 che tanto hanno coinvolto
l'opinione pubblica fino a diventare tormentoni per poi, alla fine, andare a riempire le stanze buie del dimenticatoio.
Queste brevi note sono a commento delle reazioni a catena che gli stessi fatti hanno innescato in tv, nella Rete e
nei social network, sempre secondo il mio punto di vista.
I fatti che voglio ricordare sono:
- The Royal Baby
- Le dimissioni del Papa
- Spari davanti a Palazzo Chigi
- A Cipro il prelievo forzoso dai conti correnti
- La meteora di Čeljabinsk
- The Parbuckling Project
- Stocazzo e stocazzismo
- Per Barilla i gay sono di un'altra pasta
- Il tuo nome sulla Coca-Cola e sulla Nutella
- La falsa laurea di Oscar Giannino
La promozione dei libri in tv è pubblicità occulta?

Manca poco a Natale e il libro è una buona idea regalo che non si può schifare, a meno di non voler passare per
ignorantoni: a caval donato...
Poi, se conduci un programma in tv e non sai come riempire un quarto d'ora, fare la promozione di un libro con l'autore
ospite in studio ti risolve il problema e fai un favore all'amico scrittore. Una volta l'autore prezzemolino era
Bruno Vespa; quest'anno è Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera (ne avevo già parlato
qui).
About me
Antonio Picco, blog on-line dal 2003.
Nel mio blog condivido riflessioni inedite sull'evoluzione del digitale e il suo impatto sulla società.
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