Renato Pozzetto presta il volto a Orocash, azienda che - come si legge in un
comunicato - opera nel commercio dei preziosi dal 1999,
alcuni anni prima della diffusione dei negozi compro oro in tutte le città italiane. Il comunicato sul sito ufficiale
dell'Azienda spiega i motivi della campagna pubblicitaria, trasmessa in questi giorni sulle principali reti televisive;
l'Azienda riconosce come il commercio dei preziosi, venduti dai privati in cambio di contanti, possa nascondere anche
attività illegali: la campagna pubblicitaria del marchio è per Orocash una presa di distanza dai concorrenti.
Dopo la notizia del giovane Horst Tappert - il celebre ispettore Derrick della tv - negli elenchi delle SS, anche
la RAI sospende la programmazione
del telefilm, come hanno già fatto l'emittente olandese MAX e la tedesca ZDF. La sospensione, si legge, è in segno di
rispetto per le vittime del Nazismo.
Siamo testimoni della storia e, come diceva Derrick in una puntata del telefilm:
Un testimone non deve mai esprimere opinioni; deve solamente dire quello che sa
Con questa mentalità, viene data la
notizia
di un inedito Horst Tappert - il famoso ispettore Stephan Derrick -
arruolato nelle SS nel 1943 quando aveva vent'anni. La notizia viene riportata rimarcando il silenzio di Tappert su questo
segreto del suo passato, segreto mantenuto fino alla morte.
Ciao, mi chiamo Federico, ho 17 anni e sono il nuovo presidente della Coca-Cola
Avrete visto la nuova pubblicità della Coca-Cola in onda di recente. Come si legge
qui,
alla Coca-Cola è piaciuta l'idea di un ragazzo mai visto prima in tv che magicamente diventa il nuovo presidente dell'
Azienda e pensa a idee rivoluzionarie per il mercato italiano. L'intenzione della Coca-Cola è quella di portare
più vicino ai giovani l'immagine del marchio e far vedere agli italiani quanto si stia investendo nel nostro Paese
anche in tempo di crisi.
Il video non ha ricevuto parecchi consesi su Youtube, suscitando le antipatie di tanti ragazzi della stessa
età di Federico e neanche a me piace l'idea di un ragazzo che dalla cameretta guida una multinazionale.
L'Europa è più amici, più mobilità, più culture, più diritti, più opportunità, più cittadinanza.
Tu sei l'Europa.
Almeno secondo gli autori, nonstante quanto stia succedendo, l'Europa è ancora quel posto dove andare
in gita scolastica o a studiare, un'esperienza da vivere dentro convitti e cortili assolati nell'attesa del suono
della campanella. Da più di 20 anni, l'immagine che l'Europa vuol dare di se è sempre la stessa ma i
disillusi sanno quanto sia poco veritiera.
Il motivo dello spot è il concorso che la Commissione Europea ha indetto per i 25 anni del programma Erasmus,
quello che dà la possibilità agli studenti universitari europei di soggiornare per un periodo in una università straniera,
sostenere degli esami poi legalmente riconosciuti dalla propria università di partenza. Il Paese preferito
come meta di studio è la Spagna, stando alle
statistiche.
Nel momento dell'habemus Papam in pochi sapevano chi fosse Giorgio Bergoglio e quasi nessuno si aspettava quel
nome dopo aver visto la fumata bianca; quel Giorgio Bergoglio, diventato Papa Francesco, oggi raccoglie consensi
da molte parti e sul papato soffiano ventate di un ritrovato entusiasmo collettivo.
Papa Francesco augura buon pranzo dopo l'Angelus, scende dalla Papa-mobile e abbraccia la gente, rinuncia agli
ori e dà appuntamento ai giovani per la prossima Giornata mondiale della gioventù.
Come promesso qui, condivido con voi una mia personale opinione
sull'uso di parolacce su twitter. Non parlo delle parolacce di condimento che si aggiungono qua e là, bensì di quelle
ricorrenti in ogni tweet se non, in alcuni casi, usate perfino nel nome utente.
Prendo spunto da questo articolo di focus, dove si
ripotano i rilsutati degli studi dello psicanalista ungherese Sandor Ferenczi il quale sosteneva che il linguaggio
volgare può farci scoprire le nostre repressioni, ovviamente a sfondo sessuale.
Quando sento parlare delle possibilità che l'Europa offre ai giovani, ripenso sempre a come a scuola ci dicevano
sarebbe stato il nostro futuro di cittadini europei. Erano gli anni della firma del trattato di Maastricht (1991),
della caduta del Muro di Berlino (1989) e della Convenzione di Schengen (1990). A noi studenti
dicevano che avremmo potuto essere impegnati in un soggiorno di studio all'estero, in un clima di amicizia e di
serenità.