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La pubblicità del panettone Tre Marie nonostante il pignoramento

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La pubblicità del panettone Tre Marie di Milano è la più realistica pubblicità natalizia degli ultimi tempi.

Leggevo che i commercianti del centro storico stavano facendo una colletta per non rinunciare alle luminarie natalizie lungo le vie dello shopping, coinvolgendo anche le attività presenti in quelle vie pur non essendo negozi. Il Natale è soprattutto shopping e luminarie anche se al tg dicono che la difficile situazione economica sta mettendo in crisi sempre più persone.

Quest'anno, come dicevo qui, la messa in onda degli spot natalizi in tv è cominciata prestissimo, cercando di risvegliare uno spirito natalizio ben disposto all'acquisto di regali e oggetti inutili. Giocando in anticipo e in considerazione delle difficoltà economiche delle famiglie italiane, la pubblicità voleva suggerirci di cominciare ad accantonare qualche 100 euro per i regali, perché il Natale arriva comunque e si porta dietro l'isterismo collettivo tipico della stagione.

Mi ha favorevolmente colpito, invece, la pubblicità del panettone Tre Marie. Racconta una storia nella storia: è Natale, un giorno di festa, ma è in corso il pignoramento dei beni e tutto viene portato via, anche il tavolo da sotto i gomiti dei commensali.

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Il sito pubblicitaitalia riporta che Tre Marie è tornata in tv con un nuovo spot dopo quasi 20 anni.
Rispetto al passato, Tre Marie mostra agli italiani non solo che i suoi panettoni sono buoni ma che sono buoni anche senza tutto il resto e che tutto il resto ci viene tolto anche nei giorni di festa.

Di seguito, il video dello spot da Youtube

Dettagli: 02/12/2014 · 4089 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Pubblico delle narrazioni e non delle confessioni, come invece ci chiedono di fare i social network.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.