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Accordicchio, governicchio, papocchio. Come si parla di questa crisi di governo?

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Le espressioni ricorrenti con cui i politici e la TV ci raccontano la crisi di governo.

A Ferragosto

La crisi di governo è capitata nella settimana di Ferragosto. Salvini ha presentato una mozione di sfiducia al governo quando la politica - per prassi - era pronta alle ferie. La crisi, invece, ha costretto politici e giornalisti a rinunciare al riposo ferragostano.

Sconvolta anche la prassi dei social network: pochi i selfie scollacciati e scosciati, troppe le dichiarazioni a favore o contrarie a Salvini. Persino i personaggi noti (noti per essere famosi) si sono esposti con dichiarazioni utili a incrementare le loro visualizzazioni; alcuni di loro, quelli con il profilo verificato, si sono lasciati andare con insulti. In questi casi, io propongo di revocare loro l'account verificato.

I giornalisti e gli opinionisti ci tengono ora compagnia con lunghe dirette TV per raccontarci la crisi.

Repliche e repliche

Stravolti i palinsesti televisivi. Le repliche tipicamente estive - che guardiamo con nostalgia e che ci piacciono tanto perché sappiamo già come vanno a finire - cedono la linea alla telecronaca della situazione politica attuale, di cui non conosciamo il finale.

La TV non ci rassicura più con le repliche, ma ci allarma con i peggiori scenari possibili: aumento dell'IVA, della disoccupazione, degli sbarchi dei migranti, la stretta dell'Europa ecc. La TV passa dalle repliche di Albano e Romina alle repliche di Conte al Senato.

Con quali parole

I politici, i giornalisti e gli opinionisti usano un linguaggio tutto loro per parlare della crisi. Alcune espressioni ricorrono più di altre. Parlano di politica con lo stesso stile con cui si parla di calcio.

L'importante è usare parole semplici altrimenti a casa non capiscono bene, perché stai a vedere che ora gli stupidi siamo noi a casa. Del resto, ci tengono a dire che le incognite sono pesantissime e davanti ci sono temi complicati da affrontare.

Il popolo si aspetta dai politici un governo capace di dare risposte che il Paese attende da tempo perché serve una svolta a questo Paese. Queste frasi jolly vanno bene per qualsiasi occasione e non hanno colori politici.

Ad alcuni piacciono le storpiature e i vezzeggiativi che sono anche dispregiativi, così rifiutano l'idea di un governicchio o di un accordicchio o di un papocchio. Rifiutano questa idea a meno di non riuscire a cucire una maggioranza tra quel che resta dei partiti.

La politica è un campo e il gioco consiste in una fuga in avanti per trascinare altri soggetti politici nel terreno politico.

Dettagli: 21/08/2019 · 143 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Pubblico delle narrazioni e non delle confessioni, come invece ci chiedono di fare i social network.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.