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Anche il presunto mostro ha un profilo su Facebook

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I tratti comuni dei balordi, o presunti tali in attesa dell'ultimo grado di giudizio, sono:

  • un profilo Facebook pubblico;
  • postare su Facebook foto e status a immagine degli abissi del subconscio;
  • fare le stesse cose che fanno gli altri;
  • amici e parenti increduli e ignari di tutto;
  • amici della famiglia che senza scrupoli parlano con i giornalisti anche di cose dette in confidenza.

Che cosa fa il bravo giornalista

Così, non appena emerge un nome da un fatto di cronaca, il bravo giornalista si collega a Facebook e cerca il volto associato a quel nome. Troverà subito un profilo con fotografie visibili e scaricabili, potrà leggere gli status postati e ripercorrerne la storia scorrendo la bacheca fino alla data di iscrizione al social network.

Le impostazioni della privacy

Mi sembra incredibile come tanta gente mantenga le impostazioni della privacy così deboli, consentendo a chiunque di leggere, guardare e scaricare cose del tutto personali: foto fatte insieme ad altre persone, commenti degli amici postati senza immaginare l'inimmaginabile, orari, luoghi, gatti ecc.

Telegiornali e talk show

Una svolta nelle indagini, quando la stagione dei talk show pomeridiani è finita, aiuta - in verità - a difenderci da un ulteriore scempio mediatico e mi riferisco, per fare due nomi, alle signore del pomeriggio Paolo Perego e Barbara d'Urso; in questa stagione, però, ci fanno compagnia i telegiornali e i palinsensti in gran parte convertiti ai Mondiali ma non del tutto anestetizzati dal calcio. Ospiti negli studi o in collegamento davanti a una telecamera stando seduti su sgabelli, con o senza aria condizionata, gli esperti raccontano la verità romanzata dei fatti sulle basi scientifiche delle ricerche documentali su Facebook e delle testimonianze rese dalla signora che va a far la spesa al mercato o dal pensionato in scooter che ha fretta ma parla volentieri per alcuni minuti con i giornalisti e senza neanche togliersi il casco.

Il presunto mostro frequentava un centro estetico e due volta alla settimana andava al supermarket a fare la spesa; il marito fedifrago andava al bar a bere birra e a guardare la partita, dando vigorose pacche sulle spalle agli amici e imprecando contro l'arbitro; l'uomo seminudo per strada aveva un black-out mentale e si faceva gli autoscatti.

Magistrati e Magi-star

Questa la cronaca e il processo mediatico, ma il processo, quello vero con i suoi tre gradi di giudizio, segue altri ritmi e altri riti. I magi-star (i magistrati televisivi) e i principi, o le principesse, del Foro impegneranno i pomeriggi per intere stagioni televisive come una telenovela di una volta. Dopo 2, 5 o 10 anni potrebbe essere tutto da rifare e nessuno può dirlo, ora.

E voi, come avete settato la privacy di Facebook? Ritrovate nel vostro profilo alcuni dei tratti comuni ai mostri? Pensateci.

Dettagli: 18/06/2014 · 1185 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.