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Dal libro di Isaacson su Jobs ai banchieri potenti

Passando davanti a qualsiasi libreria vedrete in vetrina la biografia autorizzata di Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson e pubblicata il 24 ottobre scorso a pochi giorni dalla morte del co-fondatore di Apple per Simon & Schuster, editore riconducibile alla CBS Corporation, con sede al Rockefeller Center di New York. Il simbolo della CBS Corporation è una specie di grande occhio.
Pochi sanno che Jobs, tra parentesi, è il co-fondatore di Apple ma nessuno ricorda il nome dell'altro co-fondatore: Stephen Wozniak, l'ingegnere dell'Apple I.

Isaacson è presidente e amministratore delegato dell'Aspen Institute; tra le sue opere anche una biografia di Kissinger pubblicata nel 1992.

L'Aspen Institute è riconducibile ai Rockefeller, la stessa famiglia del Bilderberg e della Commissione Trilaterale. Dal sito ufficiale dell'Aspen Institute leggiamo che l'istituto - nato negli anni Cinquanta - promuove e favorisce lo sviluppo di una leadership illuminata, formata al dialogo e in grado di affrontare le sfide della società globale; inoltre, partecipano agli incontri organizzati dall'Istituto personalità di primo piano della politica, dell'economia, della scienza e dei media nazionali e internazionali. L'intensa attività editoriale testimonia ulteriormente l'impegno per la missione di creare negli Stati Uniti e nel mondo una leadership illuminata e consapevole, formata su valori umanistici universali. Tra queste personalità troviamo nel Comitato esecutivo, i nomi di:

  • Lucia Annunziata, giornalista Rai e Grande Ufficiale all'Ordine del Merito della Repubblica Italiana per iniziativa del presidente della Repubblica dal marzo 2006;
  • Francesco Caltagirone, imprenditore e Cavaliere del Lavoro dal giugno 2006;
  • Fedele Confalonieri, manager e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana;
  • John Elkann, presidente di Fiat Spa, Exor e della Giovanni Agnelli & C.,vice presidente dell'Aspen Institute Italia;
  • Franco Frattini, politico ed ex commissario Ue, Cavaliere di Gran Croce di giustizia ecclesiastico del Sacro militare Ordine costantiniano di San Giorgio, Cavaliere dell'Ordine Piano per particolare servigio a Sua Santità dal 2008, Collare d'oro dell'Ordine olimpico dal 2011;
  • Enrico Letta, politico, fondatore dell'Associazione Trecentosessanta, membro della Commissione Trilaterale, nipote di Gianni Letta;
  • Gianni Letta, politico, consulente di Goldman Sachs International, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano, Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia), Gentiluomo di Sua Santità dal 2008;
  • Emma Marcegaglia, Confindustria, Cavaliere della Legion d'Onore (Francia);
  • Mario Monti, nominato senatore a vita e Presidente del Consiglio dal Presidente della Repubblica, ex commissario Ue, Presidente europeo della Commisione Trilaterale, membro del Comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, consulente di Goldman Sachs, Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 1992, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 2004;
  • Lorenzo Ornaghi, ministo nel governo Monti;
  • Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio, ex Presidente della Commissione Europea, Presidente dell'Iri, Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine delle Tre Stelle;
  • Alberto Quadrio Curzio, economista;
  • Giulio Tremonti, ex ministro, invitato al Gruppo Bilderberg in tv ha parlato degli Illuminati (cercate su Youtube).

Guardate questo video tratto da un Porta a Porta di qualche anno fa, dove Tremonti parla di globalizzazione e di Illuminati.

Sul sito dell'Aspen Institute Italiano troviamo un articolo di Maurizio Massari sulla crisi italiana, la crisi europea e democrazia; l'autore conclude il pezzo dicendo che il patto tra governi e società nelle nostre democrazie poggia su basi che sono state probabilmente superate dalla rapida evoluzione del contesto globale, insomma, la fine della democrazia e della sovranità popolare sancita dalla nostra Costituzione.
Lo stesso autore parla proprio degli scenari in Spagna, Grecia, e Italia; la Spagna rimanda la patata bollente al governo successivo con elezioni anticipate; la Grecia ha un governo di larghe intese guidato dal banchiere Papademos (membro della Commissione Trilaterale, anche lui come Monti); l'Italia ha un nuovo governo tecnico, con quelli che faranno il lavoro sporco senza che nessun politico rischi in futuro di perdere le elezioni per le scelte lacrime e sangue che ci aspettano, ma - dice Massari - il problema di un governo tecnico è la durata. Ricordiamoci che nel 2013 - comunque vada - si voterà un nuovo Parlamento.

A preoccupare non è la provenienza e l'affiliazione a società non segrete ma riservate, bensì il rivedere le stesse persone prima come artefici delle crisi del debito e poi come capi del governo. La sovranità popolare e le scelte democratiche - come quelle referendarie - potrebbero essere scavalcate da governi d'impegno nazionale e da manovre di emergenza (Fate presto!, si dice).

Dettagli: Blog · 18/11/2011 · 1362 view

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Sono Antonio Picco e mi piace commentare le dinamiche di Twitter e di Facebook, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari, ma parlo anche di musica e tv.
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