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Un ricordo del 2020, senza parlare di COVID

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Di che cosa si è parlato quest'anno, ad esclusione di COVID e di pandemia? Il mio elenco.

Perché parliamo di ciò di cui parliamo

Usiamo la parola contagio anche per descrivere come si propaga una notizia, o un argomento di tendenza. Specialmente sui social network le notizie e gli argomenti di tendenza si propagano come un virus.

Qui non facciamo distinzione tra notizie e argomenti di tendenza, perché è una notizia anche se un argomento diventa di tendenza, cioè se coinvolge un numero crescente di persone. Per coinvolgere un numero crescente di persone, la notizia deve essere replicata e diffusa. In questo modo, sempre più persone vengono a conoscenza di un fatto, anche contro la loro volontà o soltanto per inerzia. Per esempio, il TG1 ci riferisce dell'ultimo successo del pop coreano e anche io, che non seguo il pop coreano, vengo a sapere dell'esistenza del fenomeno, molto popolare tra le ragazzine italiane. Il TG1 ne parla perché il pop coreano è già di tendenza ed è questa la notizia che, una volta diffusa dal TG1, genera in Italia l'interesse per il pop coreano.

Altre volte gli argomenti o i personaggi di cui tutti parlano occupano i titoli dei giornali perché spinti da scelte editoriali o politiche, come per esempio l'ambientalista Greta e il movimento delle Sardine.

Google Trends mostra l'andamento delle ricerche sull'ambientalista Greta, mostrando una prima impennata nel marzo del 2019.

Nel marzo 2019 circolava la notizia della proposta di premiare l'ambientalista con il Nobel, per il suo impegno contro l'inerzia dei leader del mondo nel trattare i problemi del cambiamento climatico. Pochi mesi prima, in Polonia Greta aveva parlato alla Conferenza dell'Onu sul clima. Greta ha accumulato tantissimi consensi sui social network in pochi mesi, a partire dalle prime sue manifestazioni solitarie di fronte al Parlamento svedese. Tra i primi a darne notizia c'è la pagina su Facebook di Wedonthavetime.org con questo breve video del 20 agosto del 2018, a pochi giorni dall'inizio della storia di Greta. Il video presenta Greta e la sua intenzione di scioperare dalla scuola e di sostare davanti al Parlamento svedese fino alle elezioni del 9 settembre di quell'anno, come forma di protesta contro la scarsa attenzione della politica ai cambiamenti climatici.

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Immagine tratta da facebook.com/wedonthavetime.org

Wedonthavetime.org è un'organizzazione impegnata nella lotta al cambiamento climatico e opera principalmente sui social network (non a caso!). La pagina su Facebook dell'organizzazione conta ad oggi oltre 617 000 like, ma i primi messaggi pubblicati nel 2017 raccoglievano una manciata di like, non più di 20.

La pandemia e i tanti DPCM hanno scalzano gli ambientalisti di Greta e i seguaci delle Sardine. Ho ripercorso a ritroso il 2020 e propongo l'elenco degli argomenti di discussione di quest'anno, senza nominare pandemie, COVID, contagi, vaccini, DPCM, confinamenti ecc.

I social network sono accessibili a tutti, è vero, e un semplice tweet può fare il giro del mondo, ma non è vero che tutto il mondo legga quel semplice tweet. Per esempio, io ho 317 follower su Twitter e quando scrivo un tweet, lo leggono sì e no una decina di persone. Potrei scrivere in anticipo la combinazione vincente del Superenalotto, eppure non la leggerà nessuno. Invece, quando qualcosa dal niente arriva al telegiornale, è ragionevole pensare male, cioè che ci sia una spintarella.

Ricordate le bottigliette d'acqua manomesse e la cattura di Saddam Hussein?

Nell'autunno del 2003 non esistevano ancora i social network. In quelle settimane i telegiornali riportavano tutti i giorni nuovi casi di bottigliette d'acqua manomesse con una siringa. Era la psicosi da Acquabomber.

Parliamo di psicosi, perché con i continui annunci del telegiornale

i casi si sono moltiplicati, e hanno investito tutto il territorio nazionale. Assurdo, a quel punto, pensare a un pazzo che attraversasse l’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, al solo scopo di creare panico.
Risultato raggiunto. Sono bastati pochi giorni perché l’allarme si diffondesse ovunque. Giornali e televisione hanno contribuito. È stato coniato il termine “Acquabomber” [...]

da carabinieri.it

Tutto cadeva nel dimenticatoio quando il 13 dicembre dello stesso anno veniva catturato Saddam Hussein. La cattura del dittatore iracheno riempiva i telegiornali senza lasciare più spazio ad Acquabomber e delle bottigliette manomesse nessuno parlava più.

L'elenco: di che cosa parlavamo quando non parlavamo di COVID

Propongo il mio elenco. L'ho compilato lavorando di memoria.

  1. Il calendario del 1992 è uguale al calendario del 2020. Allora annuncio che il calendario del 2021 sarà uguale a quello del 1993 e vediamo che cosa succede.
  2. Il Festival di Sanremo: il figlio del figlio di Gassman vince alle nuove proposte; il piagnisteo di Diodato vince il Festival; Morgan e Bugo litigano sul palco.
  3. Lorella Cuccarini e Alberto Matano. E se aveva ragione Lorella Cuccarini?
  4. Negli USA, le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani. Si solleva un'ondata di indignazione. Gli antirazzisti abbattono le statue di personaggi storici, rivalutati con la mentalità di oggi e accusati di essere stati dei razzisti.
  5. Il battibecco in diretta radio tra Raffaele Morelli e Michela Murgia.
  6. Selvaggia Lucerelli racconta delle devianze di un gruppo di giovani bene: quelli del Centro Stupri.
  7. Un immigrato cucina un gatto in strada. Una passante lo vede e fa il video. Il video fa il giro del Web.
  8. Il figlio di Selvaggia Lucarelli rivolge pubblicamente delle critiche a Salvini, mentre il leghista incontra i suoi sostenitori in un evento organizzato. La polizia identifica il giovane, minorenne. La madre non fa nulla per non rendere riconoscibile pubblicamente il figlio e viene deferita all'Ordine dei giornalisti.
  9. L'esplosione di Beirut.
  10. Una ragazza mangia un barattolo intero di Nutella in 4 minuti e il Web si indigna; però, tutti ad imitarla: se non puoi essere il primo, cerca almeno di non essere secondo a nessuno.
  11. I picchiatori di Colleferro e la morte di Willy.
  12. Pescatori di Mazzara del Vallo sequestrati in Libia e solo Chi l'ha visto? ne parla.
  13. Le scarpe marcate LIDL.
  14. Maradona.
Dettagli: 11/12/2020 · 127 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.