Le parole sono di tutti e le opinioni si condividono

Cerca per parola:  

Sei qui: Home > Il nuovo profilo di facebook

Il nuovo profilo di facebook

Ho aggiornato il mio profilo con il nuovo layout che facebook ha disegnato anche per combattere la concorrenza agguerrita di google+.
Per ora, l'aggiornamento è ancora riservato agli sviluppatori, cioè a quegli utenti che su base volontaria vogliono provare le nuove features di facebook. Per farlo ho attivato una procedura simile a quella per creare nuove applicazioni. Ho seguito le indicazioni pubblicate su mashable.com; per iniziare clicca qui sul sito developers.facebook.com. Le indicazioni sono in inglese e per l'attivazione occorre un po' di tempo (per me 48 ore circa), oppure aspetta il 10 ottobre prossimo quando tutto sarà pubblico.

Il nuovo profilo è strutturato come un diario, legato da una linea del tempo che si può scorrere fino alla data di nascita, oppure si può selezionare un periodo preciso cliccando sul menù a destra. Su ciascun post possiamo inoltre applicare delle scelte e cliccando sulla stellina (una nuova icona che apparirà accanto a ogni post) pubblicarlo sul diario. Le impostazioni della privacy di ciascun contenuto sono bene in evidenza ed editabili. Un profilo così non si era mai visto.

Per ora solo chi ha già attivato il nuovo profilo sarà in grado di vedere quello nuovo degli altri, quindi vi metto una piccola immagine per mostrarvelo in anteprima.

Un'altra immagine del pannello di controllo sulle proprie attività: si può selezionare un periodo o un titpo di attività sul menù a tendina sulla destra.

Ho avuto modo di verificare che il nuovo profilo non è supportato sul browser Opera.

Dettagli: 03/10/2011 · 1971 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.