Le parole sono di tutti e le opinioni si condividono

Cerca per parola:  

Sei qui: Home > La pubblicità di Lavazza nasconde un finale terribile

La pubblicità di Lavazza nasconde un finale terribile

pubblicita-lavazza-caffe-spazio-1 (23K)

Il caffè Lavazza può essere bevuto anche nello Spazio ma la pubblicità con gli astronauti che incontrano Pietro ed Enrico nell'alto dei cieli che finale suggerisce?

Un'astronave persa tra le nuvole

Pietro ed Enrico si ritrovano davanti uno strano aggeggio. È un'astronave dotata di tutti gli optional: c'è anche una macchinetta per fare il caffè come al bar.

Infatti, Lavazza con la collaborazione degli ingegneri aerospaziali di Argotec, un'azienda di Torino, ha costruito una macchina per dare agli astronauti nello Spazio il piacere del caffè. Lo leggiamo su lavazza.it.

L'astronave sembra abbandonata e incustodita. Come è finita nell'alto dei cieli? Dove sono gli astronauti?

Gli astronauti persi nello Spazio

pubblicita-lavazza-caffe-spazio-2 (23K)

Mentre Pietro ed Enrico si preparano un caffè, che è bono, due astronauti vagano sopra le nuvole e tutti sappiamo che quel Pietro è San Pietro e che quelle nuvole sono il Paradiso.

Gli astronauti cercano la loro astronave ma non la trovano, quindi comunicano a Huston di avere un problema.

Huston, abbiamo un problema!

Qual è il finale?

Tutti gli indizi dello spot lasciano supporre che agli astronauti sia accaduto un incidente e che siano in Paradiso.

Lavazza ci darà notizie sullo stato di salute dei due astronauti?

Guarda il video dello spot.

Dettagli: 21/11/2015 · 1959 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Pubblico delle narrazioni e non delle confessioni, come invece ci chiedono di fare i social network.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.