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Fattore umano su Italia1 ma siamo già tutti controllati

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La telecamera è nascosta ma siamo sempre sotto l'occhio di una telecamera e non ce ne accorgiamo. Però c'è anche un punto di forza nel programma.

Su Italia1, subito dopo Studio Aperto e le previsioni del tempo, il nuovo programma Fattore umano prosegue il telegiornale nel raccontare ignari passanti intercettati mentre sono coinvolti in situazioni surreali, create a tavolino col proposito di essere un esperimento antropologico.

La telecamera è nascosta. C'è il senzatetto a cui vengono regalati 100 euro per vedere di nascosto l'effetto che fa, come nella canzone di Jannacci. C'è la ragazza che chiede una spalla su cui dormire e i vecchietti sulle panchine a prendere quel poco di sole nelle ore centrali delle giornate invernali, cosa che non potranno più fare d'estate non appena a Studio Aperto ne daranno comunicazione. La gente senza conoscersi si parla col tu, senza tanti formalismi.

Se camminiamo per strada, quasi ad ogni angolo ci capita di notare una telecamera. Ce ne sono ovunque. Inoltre, tutti noi abbiamo un telefonino con una fotocamera e basta un attimo per riprendere l'evento eccezionale di cui ci troviamo spettatori, anche con una buona qualità audio e video. Quindi, dove sta la differenza tra Fattore umano e gli occhi elettronici che vegliano sempre su di noi?

L'esperimento antropologico di Fattore umano fallisce, in parte, perché vìola il principio di indeterminazione di Heisenberg (in senso lato, naturalmente). Quando si misura o si valuta la reazione degli ignari passanti a situazioni create ad arte, si introduce un elemento di disturbo nella vita dei passanti e quindi cambiano istantaneamente anche le loro reazioni. Il passante non può sapere di trovarsi davanti un attore e crede sia tutto vero, anche se incredibile.

Inoltre, l'attore non risponde alle reazioni dei passanti in maniera naturale ma insistendo e, a volte, enfatizzando: avvicinare il senzatetto, regalargli 100 euro, chiedere di lui ecc. Quel senzatetto neanche chiedeva un aiuto.

Il punto di forza di Fattore umano, invece, consiste proprio nello spingere ignari passanti a prendere una posizione o a reagire difronte a situazioni a cui non si è mai pensato o non si è mai voluto pensare (purché non metta a repentaglio la sicurezza di nessuno). Come reagireste se il fatto curioso raccontato poco prima a Studio aperto succedesse a voi?

Nella foto, un fotogramma del video visibile qui.

Dettagli: 11/03/2015 · 1178 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Pubblico delle narrazioni e non delle confessioni, come invece ci chiedono di fare i social network.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.