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Ecco come fa Facebook a sapere se hai la polizza RCA in scadenza

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Ho la polizza RCA in scadenza e su Facebook mi appare la pubblicità delle compagnie di assicurazione. Coincidenza? Io non credo e, infatti, non lo è.

Mi è balzata all'occhio perché un amico su Facebook prima di me notava la stessa cosa; pensavo che probabilmente lui avesse cliccato su qualche link o fatto qualche ricerca su Google sui siti delle compagnie di assicurazione, lasciando traccia sul suo computer.
Io, invece, non ho fatto nessuna di quelle cose e, anzi, uso rarissimamente Facebook. Dov'è il mistero? Ho chiesto in agenzia.

Nessun mistero, mi hanno detto, perché tutti i dati degli automobilisti e dei veicoli sono trascritti nel PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, e i dati sono accessibili a diversi enti, alle agenzie e anche ai privati. Il PRA è, appunto, pubblico.

Con una visura del PRA si può conoscere se un qualsiasi veicolo è assicurato, quando scade la polizza e a chi è intestato il veicolo o la polizza, cioè nome, cognome e codice fiscale. Il solo codice fiscale racchiude un sacco di informazioni su di noi, come la data e il luogo di nascita.

Con i dati dell'intestatario della polizza in scadenza, la compagnia crea un'inserzione su Facebook. Su Facebook si possono creare inserzioni personalizzate, scegliendo posizione, sesso, età, luogo di lavoro ecc.
Quindi, la compagnia tramite Facebook associa i tuoi dati presi dal PRA al tuo profilo nel social network. Non appena ti colleghi e hai la polizza in scadenza, ecco che Facebook ti propone l'inserzione della compagnia di assicurazione che ti vorrebbe come cliente.

Dettagli: 24/02/2014 · 1719 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.