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Il treno merci

Il rumore del treno è quello delle partenze e dei ritorni; ma passa un treno merci: non è il rumore di qualcuno che torna e chissà ancora quanto sarà lunga l'attesa. All'estate seguirà l'inverno, così come dopo l'inverno è arrivata l'estate.
Se il rumore del treno lo sentiamo ma non ci pensiamo, nel subconscio può comunque resiedere in maniera latente e nel sonno si manifesta.

i campi di mais che sembrano il mare

Un treno rifila i binari
non porta persone ma merci:
nessun saluta: arrivederci!
La luce, soltanto, dei fari.

Intriso di un quieto profumo
il fieno si asciuga nel prato;
chi manca non è ritornato,
a casa l'aspetta qualcuno.

Il mais si fa sempre più alto
nei campi che sembrano il mare
mi fan venir voglia di stare
un'ultima volta al tuo fianco.

La sera fa dolci le forme
fa spigoli e lati più tondi.
Pensieri nascosti e profondi
ci trovano quando si dorme.

Nota metrica: quattro quartine di novenari, con accenti sulle sillabe metriche seconda, quinta e ottava. Rime e assonanze non del tutto regolari ma in genere nello schema abba.

Dettagli: 16/07/2013 · 1231 view

About me

Sono Antonio Picco. Ogni tanto pubblico qualcosa qui, non più tanto spesso, ma mai per caso. Lo faccio dal marzo del 2003.
Da allora, ho mantenuto lo stesso approccio al Web, nonostante gli effetti nocivi che la società ha riversato sulla Rete in modo entusiastico e incontrollato.
Pubblico delle narrazioni e non delle confessioni, come invece ci chiedono di fare i social network.
Scrivo soprattutto per commentare le dinamiche del Web e dei social network, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari e il desiderio obbligatorio di spettacolarizzazione dell'osceno che deve piacere anche a te, se già piace a tutti gli altri.