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Enshittification ed entropia, una soluzione è possibile

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Dall'entropia di Clausius all'enshittification: il degrado dei social spiegato con la fisica. Una soluzione è possibile.

Energia ed entropia per Clausius

L’entropia si chiama così grazie a Clausius, il fisico tedesco che nell’Ottocento studia come trasformare il calore in movimento. Il calore non si trasforma spontaneamente in movimento, pur essendo il calore una forma di energia. Infatti, non tutta l’energia può essere convertita in movimento (in fisica si parla di lavoro).

Entropia ed energia sono parole simili nel suono ed è stato proprio Clausius a volere questa assonanza perché sono grandezze fisiche strettamente connesse.

L'energia si degrada in un sistema isolato

In fisica, in un sistema isolato - essendo isolato - l’energia non può né uscire né entrare e quindi si conserva; però, tende spontaneamente a degradarsi, cambiando forma. L'energia si degrada quando non può più essere utilizzata per compiere lavoro. Un sistema isolato si ottiene quando si considera il sistema, propriamente detto, e il suo ambiente.

Nel nostro caso, consideriamo un sistema formato dal Web che può scambiare energia con gli utenti (il suo ambiente). Trascuriamo per semplicità il consumo di energia elettrica, di soldi ecc. Supponiamo che il Web (sistema) e gli utenti (ambiente) formino insieme un sistema isolato. L’energia vitale degli utenti, senza i quali non ci sarebbero i contenuti - che trattiamo al pari di una forma di energia - si conserva, ma si degrada quando il sistema non è più capace di generare coinvolgimento, nuova conoscenza, legami reali o azioni concrete, cioè il corrispettivo del lavoro in fisica.

Enshittification e aumento dell'entropia

Gli utenti sono stati abituati a creare e postare contenuti sul Web, in modo sempre più facile e veloce; i social network si proponevano di aiutare gli utenti a mantenere i contatti con le persone, come recitava il claim “facebook helps you connect and share with the people in your life”.

Rispetto agli inizi, ora nel feed non vengono più mostrati tutti e soli i contenuti degli amici e delle pagine seguite, ma abbondano inserzioni, post sponsorizzati, reel di sconosciuti. Da quando l’intelligenza artificiale dà già risposte sintetiche e complete sopra ai risultati di una ricerca, sono crollate le visualizzazioni dei siti dove quelle stesse risposte si trovano. Tra gli utenti aumenta la frustrazione per la mancanza di riscontro al loro sforzo creativo e di condivisione. L’energia vitale degli utenti si degrada perché non riesce più a generare qualcosa di utile anche per loro. Questa è l'entropia che aumenta.

Enshittification è un’altra parola che racconta il degradarsi dei social network e di altre piattaforme digitali. Inizia con en-, come en-tropia ed en-ergia. Shit, sappiamo tutti che cosa vuol dire.

Il secondo principio della termodinamica nel mondo digitale

Secondo la definizione di Clausius, la variazione di entropia dS è:

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dove dQ è la quantità di calore scambiato in una trasformazione e T è la temperatura alla quale avviene lo scambio.

Per il secondo principio della termodinamica, in un sistema isolato è:

629-ds maggiore uguale zero (2K)

L’entropia in un sistema isolato aumenta o, al più, resta costante se la trasformazione è reversibile.

Parafrasando tale definizione nel caso dei social network e delle piattaforme digitali, dS rappresenta quanto dell'energia vitale scambiata dQ si trasforma in disordine e perdita di qualità, in un contesto di temperatura T. Una T alta indica un feed caldo, di alto valore, molto coinvolgente, stimolante; una T bassa indica un feed freddo, di basso valore, poco coinvolgente. L’enshittification, appunto.

Entropia ed en-Shit

Utilizzando la definizione di Clausius, vediamo che a parità di energia dQ scambiata dall'utente, l’entropia dS (o, meglio, la en-Shit dS) aumenta molto di più se T è bassa. Cioè, in un contesto digitale povero di stimoli e non coinvolgente, ogni attività creativa si disperde e si degrada molto di più. Quell'energia vitale che mettiamo in un post si spegne e soffoca nel disordine del feed, diventando insignificanza.

Nonostante tutto, la grandissima parte degli utenti non riesce a smettere di usare i social network; oppure, non vuole o semplicemente per loro l’enshittification non è un problema. Ricordiamo che i social network e le altre piattaforme digitali appartengono a grandi società il cui scopo principale è produrre utili. Però, è anche vero che gran parte dei contenuti sono generati dagli utenti, il più delle volte gratuitamente.

L’energia vitale è nell'essere umano che crea e consuma i contenuti pubblicati sul Web; non è nell’algoritmo che compila i nostri feed e risponde alle nostre richieste su Google.

Creare conoscenza e metterla in condivisione è tipico dell'essere umano ed è di questo che dobbiamo parlare.

Una possibile soluzione

Clausius dice che il degrado dell'energia è inevitabile, perché in un sistema chiuso (irreversibile) l’energia si conserva e l’entropia globalmente aumenta. Non vieta, però, aree locali in cui l’entropia diminuisca, ma ciò comporta un aumento altrove: nel complesso, l’entropia aumenta sempre.

Nel nostro caso, non ha senso pretendere la perfezione dai social network e dalle piattaforme digitali, ma localmente possiamo noi stessi intervenire sulla temperatura T, cioè sul contesto, preferendo contenuti coinvolgenti, dove un nostro intervento è gradito, utile per gli altri, capace di rigenerare altra energia creativa.

In altre parole, nel sistema sono ammesse aree di pura evasione con elevata enshittification, a condizione di mantenere aree in cui l’enshittification cambi segno, con entropia negativa.

Dettagli: 16/02/2026 · 26 view

About me

Antonio Picco, blog on-line dal 2003.

Nel mio blog condivido riflessioni inedite sull'evoluzione del digitale e il suo impatto sulla società, con l'obiettivo di scardinare i diktat del pensiero stampato.
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