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Gli Hotel Monroe e quel che può succedere. Intervista.

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Gli Hotel Monroe pubblicano il singolo L'ultima cosa che con il free style di Dank. Ho fatto loro due domande ed è andata così.

Hotel Monroe

Gli Hotel Monroe sono Roberto Mori (voce e percussioni), Nicola Pellinghelli (sintetizzatori, programmazione, chitarra, cori), Enrico Manini (chitarra elettrica, chitarra acustica), Luca Sardella (basso, cori) e Marco Barili (batteria).

Dopo i successi di Alchemia EP (2016) e dopo aver girato l'Italia con l'Alchemia Tour, la band lavora al nuovo album in uscita a fine anno e non si ritira dalle scene, pubblicando il nuovo singolo L'Ultima cosa che (feat. Dank).

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L'ultima cosa che (feat. Dank)

Quelli che fanno il rock hanno sempre il broncio. In L'ultima cosa che il broncio porta degli interrogativi e lo si capisce da subito con quel penso a chi sarò. Il brano coglie quell'interrogativo e il futuro sarà la risposta a quella domanda: non saranno gli altri a decidere, non ci sarà un adattamento ai ripensamenti di altri o il panico di un abbandono a condizionare il futuro.

L'apporto di Dank è nel free-style. Appare nella sala del biliardo, una tana per maschi in cui l'entrata è sconsigliata alle donne.

Gli Hotel Monroe sanno rappresentare il tracollo di una scelta appesantita dal dovere che rende schiavi, e non all'insaputa.

L'ultima cosa che è pubblicato dall’etichetta Twins104 / Believe Digital.

Due domande agli Hotel Monroe

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Gli Hotel Monroe hanno risposto a due mie domande, in un botta e risposta con uno scambio di e-mail. Alla band ho chiesto:

  • Quando è necessario scegliere?

Ogni giorno è necessario prendere decisioni. Le scelte sono nella quotidianità di ognuno di noi. Tramite le scelte si delinea il nostro percorso. A volte si tratta di cose sciocche, altre volte ci si trova davanti a bivi fondamentali della vita.

Sicuramente il restare passivi è la risposta peggiore.

Noi, come Band, nel 2013 ci trovammo davanti una scelta importante: continuare a fare cover oppure provare a fare musica inedita? Se fossimo rimasti “passivi”, cosa saremmo adesso? Magari non esisteremmo più musicalmente, divisi da svariati generi musicali... Invece abbiamo preso una decisione chiara e condivisa, senza sapere come sarebbe andata, ma convinti nel portarla avanti. Ecco che entra in gioco un nuovo fattore: la fedeltà! La scelta va supportata in qualche modo… Ed ora siamo qui, uniti più che mai e con un nuovo singolo appena uscito che ci sta portando già tante soddisfazioni…

  • Perché la libertà è in alternativa al rimpianto?

Allora, la domanda è bella.. Forse troppo (risata).

La libertà è posta in alternativa al rimpianto in questo caso, ma nella vita non necessariamente le cose sono collegate. Si leggono un sacco di storie di carcerati o “schiavi” di qualche grande padrone che hanno conquistato con fatica una libertà interiore che tanti “uomini liberi” non hanno.

Ne L'ultima cosa che la libertà di essere se stessi è posta in alternativa al rimpianto per un amore che ci avrebbe voluto cambiare. In un rapporto di coppia si sa, ognuno deve smussare un po' del proprio carattere in misura uguale al partner, tutto in funzione della coppia. Non si parla di trasformarsi, solo limare qualche spigolo. Può capitare che a un certo punto che ci si senta un po' "repressi", schiacciati e appunto non più liberi. Il protagonista de L'ultima cosa che si trova a dover scegliere il proprio futuro: continuare a vivere da spirito libero (da rocker) oppure dedicarsi al suo amore accettando i cambiamenti che questo comporta? Riusciranno entrambi a trovare un compromesso che permetta loro di rimanere fedeli a sé stessi e di non bruciare la loro bella storia d'amore?

Gli Hotel Monroe concludono con un interrogativo. Un punto interrogativo non è una conclusione: è una chiamata a rispondere e, quindi, a scegliere un percorso.

Non sempre una scelta è un aut - aut perché gli scenari possono essere anche più ampi e imprevedibili. Scegliere non è un circostanza del momento ma è un impegno e richiede fedeltà.

La copertina di L'ultima cosa che

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Dettagli: Recensioni · 07/05/2018 · 308 view

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Sono Antonio Picco e mi piace commentare le dinamiche di Twitter e di Facebook, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari, ma parlo anche di musica e tv.
On-line dal 2003. Memorabile.
Su Wikipedia sotto la voce di sito internet superfighissimo.