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La calma dei malvagi e di Saffir Garland

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Saffir Garland si propone di salvare il mondo con La calma dei malvagi, sensibilizzando l'opinione pubblica con brani a scopo didattico.

Saffir Garland

Garland non è il cognome e Saffir non è il nome; Saffir Garland vuole significare ghirlanda di zaffiro, anche se saffir non è scritto sapphire.

La Ghirlanda di zaffiro è intrecciata dal libero pensatore Gilberto Ongaro, forte dell'esperienza dei Liberascelta, conclusa nel 2012 dopo la pubblicazione nel 2011 del LP Come un dosso in autostrada, e si compone di un trio che si definisce prog satirico.

Il prossimo gennaio sarà pubblicato l'album La calma dei malvagi, di cui propongo un mio breve commento.

Segui Saffir Garland su Facebook e visita saffirgarland.it.

La calma dei malvagi

Nell'album sono raccolti sei brani e in ogni brano c'è un messaggio rivolto all'umanità: lo sfruttamento delle risorse naturali e delle popolazioni in Congo, il consumismo sfrenato delle cose che invecchiano sempre prima, la guerra e le minacce alla vita del mondo ecc.

Saffir Garland si propone di salvare il mondo diffondendo consapevolezza. Tanti aspetti del quotidiano nella nostra parte di mondo non sono, in realtà, così scontati e se sembrano scontati vuol dire che non abbiamo abbastanza consapevolezza su tutto.

I testi sono una scarica di brutte verità e sono inseriti in un packaging musicale colorato e ritmato. Il risultato è, a volte, didattico, come le canzoni dell'Albero Azzurro.

Ascoltiamo, ad esempio, Flaconi, Metopa e Baghdad.

Flaconi

Dopo la denuncia dell'obsolescenza programmata, parte l'elenco di prodotti ordinati più o meno in rima.

Viviamo una parte del mondo e in un'epoca forse più fortunata, se pensiamo ad altre parti di mondo e ad altre epoche della storia europea. L'obsolescenza è il motore del mercato e della produzione di beni destinati al mercato; però, è anche il motore di una continua insoddisfazione di ciò che si ha, perché se fossimo pienamente soddisfatti di ciò che abbiamo, allora non desidereremmo altro e la produzione di beni crollerebbe.

Allo stesso modo, Saffir Garland è insoddisfatto dell'insoddisfazione e desidera altro, rientrando nel circuito che non gli piace.

Metopa

Il brano parla di un terrore collettivo, dubitando sui motivi religiosi e insinuando il dubbio di macchinazioni dall'alto pronte a incutere nella società sempre un motivo valido per avere paura. Intanto, però, attendiamo, vivacchiando, il turno di saltare in aria.

Baghdad

L'inizio con Ciao, mi chiamo Abdel Haqq, sono un bambino e vivo nell'Iraq non è proprio un'invenzione. Risulta facile usare l'immagine del bambino per denunciare le brutture degli adulti. Il testo si rifà alla capitolazione del regime di Saddam in Iraq.

Dettagli: Recensioni · 26/12/2017 · 283 view

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Sono Antonio Picco e mi piace commentare le dinamiche di Twitter e di Facebook, i discorsi impegnati, gli spot pubblicitari, ma parlo anche di musica e tv.
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